SCIALLE BIANCO

ORIGINE DEL NOME

Era un’estate calda di qualche anno fa quella in cui conobbi quasi per caso Pancy, una incredibile sciamana indiana lakota della tribù Oglala della Riserva di Pine Ridge. Incredibile per la simpatia e la risata sonora e contagiosa, per la profondità e lo sguardo acuto, per la leggerezza e la umanità schietta e pratica. Ebbi l’onore di partecipare ai loro riti sacri, tra i quali la Ricerca della Visione, un rito d’iniziazione dopo il quale lo Spirito ispira alla sciamana che conduce la cerimonia il nome sacro per il ricercatore che ha superato la prova.

È così che un giorno, davanti al Fuoco Sacro, mi diede il nome e mi raccontò della “Donna Scialle Bianco” che, nella sua tradizione, è la Donna di Medicina che versa l’acqua per il suo popolo nella Capanna del Sudore. «E fa’ attenzione» mi disse «non è la donna-con-lo-scialle-bianco! È la donna-scialle-bianco, questo significa che non indossa lo scialle, ma è lei ad essere lo scialle bianco che simbolicamente avvolge il mondo e lo purifica. La Donna Scialle Bianco, infatti, ha fatto un cammino, con forza e umiltà ha imparato a purificarsi e attraverso questo ha incontrato la gratitudine per insegnare la purificazione e la gratitudine a chiunque chieda il suo aiuto nel percorso della vita».